mercoledì 9 maggio 2012

Il Bacio

E’ l’opera più conosciuta e popolare di Klimt, considerata la sintesi perfetta della sua arte. L’abbiamo scelta per la nostra testata proprio perché richiamava il titolo: è il capolavoro del “periodo d’oro”, grazie alla ricchezza e complessità della decorazione, liberamente ispirata ai mosaici bizantini.

Realizzata nel 1907-08, raffigura un uomo in piedi che si china per baciare la donna, inginocchiata sul prato tra i fiori. Lei pare accettare il bacio e partecipa emotivamente. La faccia e le braccia dei personaggi sono realistiche, a differenza del resto del quadro, che è formato da tinte piatte e volumi geometrici accostati. Il volto della donna è racchiuso tra le mani dell’uomo, il quale ha il braccio della donna sul collo. I protagonisti del quadro indossano la lunga tunica, che Klimt era solito portare e sono contornati da un ovale. I volti sono  circondati da un velo d’oro, che richiama le aureole dei santi. Klimt li isola, li colloca in una dimensione spirituale, che da l’idea di una superiore armonia, di un equilibrio perfetto.

Österreichische Galerie Belvedere, Vienna, 1907-08 - © www.copia-di-arte.com
                       

venerdì 4 maggio 2012

In Austria: Vienna celebra suo figlio

Klimt quest’anno rivive nella sua città. Sono ben dieci, infatti, i musei viennesi che ospitano mostre straordinarie nelle quali saranno esposti dipinti, disegni, bozzetti di Klimt e molto, molto altro ancora.

Ci vorrà qualche giorno per visitare le esposizioni viennesi, ma la meraviglia che avremo davanti agli occhi vale la pena di un viaggetto nella capitale austriaca che, tra l’altro, è splendida da vivere soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Nell’attesa di poter volare a Vienna, accontentiamoci di un viaggio virtuale! 

lunedì 16 aprile 2012

In Italia: Venezia, ma non solo!

L’anniversario di Klimt non finisce di certo con la Mostra di Venezia. Tanti eventi, feste e mostre daranno colore anche ad altre città italiane, austriache ed europee.

Milano è la prima città italiana a unirsi alle celebrazioni di questo anniversario con la mostra “Disegni attorno al Fregio di Beethoven”, aperta nello Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto dal 4 febbraio 2012 al 6 maggio 2012. Resta poco tempo, correte a Milano! Potrete ammirare la riproduzione, a dimensioni reali, dello straordinario “Fregio di Beethoven” ed essere avvolti dalle note della famosa Nona Sinfonia del compositore tedesco, che contribuiscono ad aumentare il fascino di questa incredibile esperienza visiva.

giovedì 5 aprile 2012

Danae


Il dipinto “Danae” rappresenta una donna dall’aspetto innocente e per nulla minaccioso, a differenza di Giuditta. Realizzata tra il 1907 ed il 1908, tratta di un soggetto della mitologia antica: Danae, che fu rinchiusa in una torre di bronzo dal padre (Acrisio, re di Argo) per tenere lontani i suoi corteggiatori, poiché secondo una profezia il sovrano sarebbe stato ucciso dal nipote. Giove, simbolo maschile, penetrò nella torre sotto forma di nuvola, fecondandola con una pioggia dorata. Dalla loro unione nacque Perseo, che in seguito uccise il re involontariamente.


Collezione privata, Vienna, 1907-1908 - © www.copia-di-arte.com
                       
Il corpo completamente abbandonato di Danae è attorniato dai capelli, dal velo orientaleggiante e dalla pioggia d’oro. La donna è rannicchiata in primo piano, racchiusa a conchiglia (simbolo femminile): la posizione fetale rimanda sia al significato di maternità, sia all’idea di un ritorno allo stadio prenatale. Un’allusione all’oscurità intima prenatale è il contorno della composizione, ovale e di toni cromatici scuri. Lo scroscio della pioggia d’oro riecheggia preziosismi bizantini. Klimt aggiunge il rettangolo verticale nero sulla sinistra, simbolo del principio maschile. Danae è una donna non consapevole né partecipe di quello che accade, è racchiusa in una dimensione onirica. E’ ritratta in un contesto di sensualità dolce e appagata, rappresenta un erotismo inconscio e inconsapevole.

Info: http://it.wikipedia.org/wiki/Danae_%28Klimt%29

Giuditta I

Nel dipinto “Giuditta I” viene raffigurata la femme fatale per antonomasia. L'opera fu realizzata nel 1901. In una cornice di rame balzato, Klimt raffigura l’affascinante eroina biblica che, per salvare la sua città ebraica di Betulia, decapitò con la spada il generale nemico Oloferne, capo dell’esercito degli Assiri. Klimt raffigura Giuditta come un donna moderna e le dà il volto di Adele Bloch-Bauer, una signora dell’alta borghesia viennese.  
Secondo i testi sacri, Giuditta si orna per sedurre Oloferne e compiere il suo piano. Il pesante collare separa il corpo dalla testa, una sorta di simbolica decapitazione, un’allusione all’atto compiuto. 
In questo quadro troviamo un tema centrale nella produzione artistica di Klimt: la donna fatale, la crudele seduttrice che porta gli uomini alla rovina. Dietro la testa di Giuditta si profila un paesaggio arcaico e stilizzato di colline ed alberi, che riprendono motivi geometrici derivanti dalle ceramiche micenee.

            Österreichische Galerie Belvedere, Vienna, 1901- © www.copia-di-arte.com